Goldman Sachs pensa che il Bitcoin potrebbe scendere a 12.000 dollari!

Goldman Sachs pensa che il Bitcoin potrebbe scendere a 12.000 dollari! - Goldman Sachs logo 1Il calo della sessione odierna ha riportato il Bitcoin al di sotto dei 20.000 dollari. Per molti, questa caduta potrebbe portare a una più massiccia. Secondo la banca americana Goldman Sachs, il Bitcoin potrebbe addirittura scendere a una quotazione di 12.000 dollari. Vediamo su cosa il colosso finanziario basa questa previsione.

La FED alzerà nuovamente i tassi

Da mesi ormai l’inflazione e la risposta delle banche centrali sono al centro dell’attenzione del mercato delle criptovalute. In prima linea tra queste banche centrali c’è la FED, il vero barometro del mercato delle criptovalute. Per interrompere la spirale inflazionistica, l’ente sta conducendo da diversi mesi una politica aggressiva di rialzo dei tassi.

È proprio in relazione a un nuovo rialzo dei tassi che la banca americana ha pubblicato questa previsione, a dir poco pessimistica. Mentre i mercati prevedevano un ulteriore aumento dello 0,5% a settembre e dello 0,25% a novembre, sembra che il consenso sia cambiato. Pertanto, a settembre si potrebbe assistere a un aumento dello 0,75% del tasso di interesse di riferimento, mentre a novembre l’aumento sarebbe dello 0,50%. E alcuni avvertono già di un aumento potenzialmente maggiore. Questo è in particolare il caso del trader conosciuto con lo pseudonimo di “Doctor Profit”.

“Tenete conto delle prossime decisioni della FED. Un rialzo dei tassi dello 0,75% è già scontato, l’1% e stiamo vedendo il sangue”.

Nel giro di pochi mesi, il tasso di interesse di riferimento è passato da 0 a un intervallo compreso tra il 2,25% e il 2,50%. E l’ascesa non è finita. Il consenso attuale è che l’86% degli agenti economici si aspetta un aumento dello 0,75% alla prossima riunione della FED. Il resto degli intervistati prevede un aumento di un punto base. La risposta arriverà mercoledì prossimo, in occasione della prossima riunione del FOMC (Federal Market Open Committee), che annuncerà l’entità dell’aumento.

Il Bitcoin e il mercato delle criptovalute restano correlati ai mercati azionari

Sebbene questa relazione non sia stata a volte evidente, ora è chiara. Quando la FED interviene, tutti i mercati del rischio reagiscono nella stessa direzione. Sebbene la volatilità sia sempre più elevata nel mercato delle criptovalute, è chiaro che i due mercati si muovono insieme. Per molti osservatori, questa correlazione positiva, soprattutto con gli indici più grandi come il NASDAQ Composite, rappresenta un problema. In particolare perché si tratta di indici composti principalmente da titoli tecnologici.

Sharon Bell, stratega di Goldman Sachs, sostiene che i recenti rally del mercato azionario potrebbero essere solo una corsa al rialzo. La banca statunitense ha recentemente affermato che il mercato azionario potrebbe scendere di oltre il 25% se la FED accelerasse la sua politica di rialzo dei tassi. E con il senno di poi degli ultimi mesi, è difficile immaginare che la caduta non sarebbe stata ancora più violenta nel mercato degli asset digitali.

Questi avvertimenti da parte di una delle banche più potenti del mondo coincidono anche con un aumento delle posizioni corte in Bitcoin. Mentre i privati si divertono, anche gli investitori istituzionali seguono questa tendenza. Come dimostra l’ultimo rapporto della Commodity Futures Trading Commission (CFTC).

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