Perché il World Economic Forum mira ad una “carta dei diritti” blockchain

Perché il World Economic Forum mira ad una "carta dei diritti" blockchain - 1421773741 davosSe c’è una cosa che abbiamo imparato negli ultimi anni è che la protezione degli utenti non si aggiorna automaticamente durante l’evoluzione della tecnologia, ma necessita di un impegno ed una progettazione intenzionali.

Senza questa dedizione fin dall’inizio, lo sviluppo di una tecnologia può portare a conseguenze significative e di vasta portata. In effetti, la blockchain ha già sperimentato le conseguenze di una scarsa attenzione verso i diritti degli utenti.

Nel 2017 e nel 2018, l’improvviso aumento ed il successivo declino degli ICO hanno fornito un case study riguardo alle conseguenze di frodi, modelli di business insostenibili e perdite significative per i consumatori meno esperti.

Uno studio del 2018 ha identificato più dell’80% degli ICO presentati nel 2017 come truffe. Questo potenziale di uso improprio ha attirato l’attenzione di legislatori e politici, ma in molti casi era troppo tardi.

Cosa c’è in ballo?

Questa nuova ondata di sviluppo ci offre l’opportunità di correggere il tiro. Qualora le imprese non investissero in questa direzione, la tecnologia si troverebbe ad affrontare diversi problemi esistenziali:

Rischi per gli utenti. È ormai noto che la sicurezza e la protezione degli utenti debbano essere considerate nella fase iniziale di sviluppo di un’impresa tecnologica, in particolare per quanto riguarda i dati. La Blockchain come tecnologia di base è particolarmente responsabile di questi aspetti, dati i danni e gli effetti che potrebbero derivare da potenziali violazioni.

Il decentramento può essere indebolito. Coloro che hanno un peso maggiore all’interno delle nuove infrastrutture tecnologiche, sia per il valore dei loro investimenti o per la loro conoscenza in materia, potrebbero danneggiare intenzionalmente gli utenti o influenzare il mercato con azioni anticoncorrenziali. Questo comportamento indebolirebbe la premessa del decentramento, che è stata creata per fornire resistenza alla censura, privacy e condizioni di parità per i concorrenti.

Ampliare le lacune esistenti. Nonostante si parli del potenziale di inclusione finanziaria, se non progettata con cura, la Blockchain può portare all’ulteriore esclusione ed allo sfruttamento delle popolazioni vulnerabili da parte delle economie globali più forti.

Cosa si può fare?

Come con qualsiasi tecnologia, il futuro della Blockchain dipenderà dalle singole decisioni prese circa strategia, sviluppo ed implementazione. Ecco perché il Global Blockchain Council del World Economic Forum sta creando una “Carta dei Diritti Blockchain: Principi di progettazione per un futuro decentralizzato”.

Il documento è stato co-progettato da alcuni dei principali leader nel settore.

L’obiettivo è allineare i leader del settore privato, i responsabili politici ed i consumatori in una visione fondamentale di come gli utenti possono e devono essere protetti nell’evoluzione della tecnologia blockchain, in particolare attorno ai seguenti pilastri:

  • Presenza nel settore e interoperabilità: il diritto di possedere e gestire i dati.
  • Privacy e sicurezza: il diritto alla protezione dei dati.
  • Trasparenza e accessibilità: il diritto all’informazione sul sistema.
  • Responsabilità e governance: il diritto di comprendere il ricorso disponibile.

Speriamo che cittadini, responsabili delle politiche ed utenti della tecnologia possano al più presto usufruire di questi principi mentre utilizzano i sistemi che alimentano le nostre società.

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