OneCoin potrebbe aver utilizzato una serie di recensioni false per coprire la sua cattiva reputazione

OneCoin potrebbe aver utilizzato una serie di recensioni false per coprire la sua cattiva reputazione - onecoin truffa o no fa davvero guadagnare soldiy opinioni e recensioni 2019Secondo una nuova ricerca, il progetto di criptovaluta OneCoin – accusato dalle autorità di essere uno schema Ponzi – ha tentato di aumentare i suoi profitti usando account “non autentici” per pubblicare recensioni favorevoli su TrustPilot e Quora.

Il Digital Forensic Research Lab (DFRLab), un’entità sotto il think tank statunitense AtlanticCouncil, ha dichiarato in un rapporto sul suo blog che OneCoin ha lanciato la “campagna di astroturfing” nello stesso periodo in cui la sua fondatrice, Ruja Ignatova, è sparita nel 2019 a seguito delle numerose cause legali mosse contro di lei e altri membri del progetto.

Lo scandalo OneCoin

Nel marzo dello scorso anno, i pubblici ministeri degli Stati Uniti a New York hanno arrestato un uomo considerato uno dei “leader” di OneCoin, con l’accusa di aver rubato “miliardi” agli investitori attraverso il presunto schema piramidale. Contemporaneamente alla cattura di Konstantin Ignatov, la Ignatova è stata anche accusata di frode online, frode sui titoli e riciclaggio di denaro.

Anche Mark Scott, l’avvocato del progetto, è stato dichiarato colpevole di riciclaggio di $ 400 milioni per OneCoin a New York a novembre scorso. All’incirca nello stesso periodo, diverse nazioni hanno annunciato che stavano prendendo provvedimenti per proteggere gli investitori dal progetto che ha utilizzato tattiche di vendita piramidale per attirare nuovi investitori.

Un flusso anomalo di recensioni positive

I ricercatori di DFRLab hanno scoperto che, nell’ottobre dello scorso anno, OneCoin ha ricevuto una serie di recensioni a cinque stelle sul sito di valutazione dei consumatori TrustPilot.

“Delle 579 recensioni per OneCoin sul sito, il 90% era positivo. Delle cinque stelle, circa 400 sono state pubblicate nell’arco di un solo mese”, scrivono nel post.

I ricercatori affermano che numerose recensioni a una stella sono state “sepolte” dall’ondata di recensioni positive. Il team del laboratorio non è stato in grado di dire se le recensioni provenivano da account automatizzati o “non autentici” a causa dei limiti dell’interfaccia utente TrustPilot, ma il picco nelle valutazioni a cinque stelle “ha indicato un flusso anomalo di recensioni favorevoli”.

Analogamente, un’analisi dei revisori sul sito Quora, ha trovato profili che hanno pubblicato commenti positivi riguardo a OneCoin che mostrano “segni di comportamento non autentico”. Questi includevano l’assenza di immagini del profilo e bios, tempi di pubblicazione irregolari ed “un interesse esclusivo per le discussioni relative a OneCoin”. La maggior parte di questi profili si è presentata come esperta in materia di criptovaluta, secondo il rapporto, ma ha limitato le risposte alla “fattibilità o valore” di OneCoin. DFRLab ha affermato di non essere in grado di confermare le identità degli individui tramite ricerche incrociate sui social media.

“Finchè non sono emerse prove dirette che legassero questi profili falsi e le relative recensioni non autentiche ai dipendenti di OneCoin, né prove di attività automatizzata sulla piattaforma, i profili e le recensioni favorevoli servivano comunque a rafforzare la fiducia per il marchio OneCoin in un periodo in cui si trovava nel mezzo di uno scandalo da miliardi di dollari”, conclude la relazione.

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